Per i posti messi a concorso (categoria D) esiste la riserva del 50% per gli interni.
Vi chiedo:..è possibile l'accesso con il titolo immediatamente inferiore, (..diploma), ed un'anzianità di servizio (con valutazione positiva) di almeno due anni nella categoria immediatamente inferiore.
Grazie e saluti.
D.V.
Una delle grandi novità del D.lgs n. 150/2009 (cd. Riforma Brunetta) è quella relativa alle progressioni del personale interno che, fino a prima dell’entrata in vigore del d.lgs. n. 150/2009, si chiamavamo “verticali”, e che ora sono denominate “di carriera”.
In base al combinato disposto dell’art. 24 del d.lgs. n. 150/2009 e dell’art. 52 del TU n. 165/2001 come modificato dal d.lgs. n. 150/2009, si possono individuare i seguenti vincoli imposti dal legislatore in materia di progressioni di carriera:
1) l’obbligatorietà del concorso pubblico;
2) la possibilità della riserva per gli interni non superiore al 50% dei posti messi a concorso;
3) il possesso anche da parte del personale interno del titolo di studio previsto per l’accesso dall’esterno.
Pertanto è evidente che, in base a tale intervento legislativo, le progressioni verticali dovranno svolgersi secondo le regole del concorso pubblico ed il dipendente potrà parteciparvi solo se in possesso del titolo di studio previsto per l’accesso dall’esterno. (laurea)
..ti ringrazio.
Certo è che...a mio modesto parere..., sarebbe stato più corretto, almeno prevedere anche per i dipendenti già assunti nelle amministrazioni pubbliche, in possesso di un anzianità di servizio nella categoria immediatamente inferiore a quella messa a concorso e in possesso del titolo di studio inferiore (es. diploma per posti di Cat. D.), la possibilità di confrontarsi con gli altri aspiranti (se non da interni) anche da esterni, per poter legittimamente aspirare ad un avanzamento di carriera dimostrando di averne i requisiti e le professionalità necessarie.
Saluti
D.V.
Confermo che, sulla base del dettato di cui al nuovo testo dell'articolo 52 del DLgs n. 165/2001 introdotto dal DLgs n. 150/2009, cd legge Brunetta, le progressioni verticali sono state abrogate ed al loro posto sono state previste le progressioni di carriera. Esse sono possibili esclusivamente come concorsi pubblici con riserva non superiore al 50% e gli interni devono essere in possesso dei requisiti previsti per l'accesso dall'esterno. Alla base di tale scelta, per molti aspetti discutibile, il numero assai elevato di progressioni verticali che sono state effettuate nelle PA, in particolare nei comuni, negli anni precedenti.
Arturo Bianco