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Versione completa: Somme non utilizzate o non attribuite da ripartire
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L’art. 17 c. 5 del CCNL 1/4/1999 dice:
“5. Le somme non utilizzate o non attribuite con riferimento alle finalità del corrispondente esercizio finanziario sono portate in aumento delle risorse dell’anno successivo.”

La Corte dei Conti del Veneto con deliberazione n. 285/2011 dice
“le economie su detto fondo relative all’anno 2010, non potranno essere riportate all’anno 2011”

La domanda è:
possiamo ridistribuire le somme non utilizzate o non attribuite nello stesso anno di riferimento?
La delibera della Corte dei Conti Veneto è assurda dato che le risorse di cui trattasi sono già a residui quindi non determinano aumento delle risorse destinate, dobbiamo augurarci che sulla materia si esprima la Sezione Riunita della Corte stessa in tempi brevi, dello stesso parere è il responsabile del personale di un comune capoluogo di regione del nord che ha tenuto un corso in materia di costituzione e limiti del fondo dentrato
Il Ministro dell'Economia, circolare 12/2011, ha detto che il tetto al fondo è complessivo, per cui nell'anno 2011 (e così nel 2012 e nel 2013) non si può superare l'ammontare del fondo 2010.
In tale ambito, contraddicendo il parere della sezione di controllo del Veneto, non vi è dunque un tetto alle singoli componenti del fondo, ma un tetto complessivo, il che comunque pone problemi applicativi.
Ricordo che per l'Aran i risparmi che si possono riportare sul fondo dell'anno successivo sono solo quelli che provengono dalla parte stabile.
Si torna a consigliare di utilizzare per intero il fondo dell'anno, anche prevedendo meccanismi automatici di redistribuzione dei residui (ad esempio la produttività di coloro che hanno ottenuto i punteggi di valutazione più alti).
Cordiali saluti
Arturo Bianco
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