L'art. 61, comma 8, del D.L. 112/08 prevede che, a decorrere dal 1° gennaio 2009, la percentuale sull'importo a base di gara di un'opera o di un lavoro da assegnare al responsabile del procedimento e agli incaricati della aredazione del progetto sia ridotta allo 0,5%, invece che il precedente 2%. Vorrei conoscere la vostra opinione se questa percentuale si debba applicare esclusivamente ai progetti redatti nel corso del 2009, o anche ai progetti, conclusi negli anni precedenti, che però vengano materialmente pagati nel 2009.
Secondo me, a rigor di logica, dovrebbe essere rilevante il momento in cui il lavoro viene svolto.
Se l'attività è tutta svolta nel 2008 o nel 2007 (quindi progettazione, direzione lavori, Rup, ecc.) anche se viene pagata nel 2009 si andrà al 2%.
Se, pur impegnato nel 2008, il lavoro verrà svolto nel 2009 si andrà allo 0,5%.
... in attesa ovviamente di maggiori chiarimenti...
Concordo con la risposta data dal collega, anche perche' credo che non valga il principio di cassa, ma quello di competenza della progettazione.
Secondo voi, già con le tante difficoltà nel predisporre progetti interni nonostante il 2% precedente, chi si prenderà la briga di impelegarsi in responsabilità e mal di pancia ecc ecc per una aliquota irrisoria dello 0.50% (anzi di una parte di essa) ?
Io di certo non più? nel passato ho fatto diversi progetti interni (sono pubblico dipendente (per modesti interventi, 10.000€, 15.000€) ma sono stati tanti i problemi che già il 2% (anzi 1.50€ nel nostro comune per un regolamento interno voluto dall'Amminstraz) non mi "incentivava"; figuriamoci ora lo 0,50%. Mah! E' una assurdità..
E' un discorso complicato che faccio con cautela, sperando di non toccare i nervi di nessuno, ma anzi con pieno spirito di condivisione.
Ho sentito spesso in questi mesi: ma ora chi farà più le progettazioni interne?
Non sono d'accordo con queste affermazioni.
Le progettazioni interne nascono dall'esigenza principale di valorizzare al massimo i dipendenti e allo stesso tempo garantire economicità alle azioni dell'ente locale.
Alcuni enti hanno giustamente e correttamente ampliato le dotazioni organiche degli uffici tecnici, proprio per potenziare al massimo le progettazioni interne dando, da una parte un risparmio di spesa per l'ente e dall'altra valorizzando delle professionalità interne.
Ora, se la percentuale va allo 0,5% mi sembra difficile che si possa sostenere che ora, quei tecnici, non progetteranno più.
Lo sguardo deve comunque essere orientato prevalentemente all'ente locale e di conseguenza appare questo l'obiettivo principale: secondo me le progettazioni dovranno avvenire esattamente come in passato anche se ora la percentuale è ridotta.
Poi tutto sta nel trovare il giusto, nuovo, equilibrio.
Spero di aver alimentato una sana, positiva e serena discussione.
Gianluca Bretagna fa considerazionei che di certo, in linea di principio sono condivisibili.
Poi c'è la realtà, quella di tutti i giorni, in cui, oltre alle attività di progettazione (che subiranno un inevitabile e significativo calo) c'è il ruolo del RUP, per descrivere tutte le incombenze e responsabilità del quale sono servite due pagine e più di Gazzetta. Questo RUP, grazie all'ampiezza degli organici delle nostre amministrazioni, si accolla decine di procedimenti per volta.
Ora che a tale carico di responsabilità e rischi (basta una visita ASL in cantiere e una ditta che non ha correttamente installato un parapiedi su un ponteggio per una multa da centinaia di €) non farà più riscontro un riconoscimento economico significativo, i tecnici accetteranno ancora di sopportare questa anomalia?
Per chiudere, offro uno spunto di riflessione: l'estensione della polizza assicurativa alla colpa grave - autofinanziata dal dipendente - per i tecnici costa il doppio che per gli amministrativi: significherà qualcosa?
Senz'altro è sana e positiva discussione,
comunque non si tratta di "non voler più progettare" ma di TROVARE REALMENTE UN NUOVO E GIUSTO EQUILIBRIO senza ledere il prestigio dell'ufficio tecnico e llpp e i suoi progettisti interni che, facendo risparmiare migliaia di euro all'Ente, si sentono ora più disincentivati e additati di (.......) con poche centinaia di euro ma tantissimo lavoro e tantissime responsabilità. Non vi pare? A me si. Grazie per la bella discussione..
Ma un dipendente può rifiutarsi di eseguire delle progettazioni soltanto perché l'incentivo, tra l'altro stabilito dalla legge, è troppo basso, ed obbligare così l'ente a rivolgersi all'esterno? Mi sembra quasi un ricatto. Allora, tale forma di "protesta" potrebbe essere applicata a qualsiasi altra attività soggetta ad incentivi (ad es. il responsabile dell'ufficio tributi che si rifiuta di svolgere l'attività di accertamento ICI perché l'incentivo riconosciuto è troppo basso).
Non è un ricatto anzi, sono progettista dal 2002 e sino a pochi giorni fa ho redatto elaborati interni per l'Ente.
Il ricatto è da parte di chi vuole togliere professionalità e "prestigio" all'ufficio tecnico progettazione valutando lo 0.50 per cento compenso adeguato alla professionalità e responsabilità di personale specializzato. Se compenso adeguato non lo era neanche l'1,5% come possiamo immaginare di scendere allo 0.50%? Comunque vedremo i risultati e ..da ora in avanti "come", e se, aumenteranno gli incarichi interni all'ufficio e il così programmato risparmio. A me sembra proprio la guerra dei poveri..! Comunque ne riparleremo sicuramente..!
Mi scusi, ma non intendevo offendere nessuno. La mia era una domanda prettamente tecnica che vorrei riproporre:
Può un dipendente, soltanto sulla scorta di motivazioni economiche, rifiutare un incarico assegnatogli dall'Amministrazione?