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Versione completa: Individuazione delle risorse umane e loro ripartizione tra gli uffici
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Normativa
Articolo 4 del D.Lgs. 30-3-2001 n. 165
1. Gli organi di governo esercitano le funzioni di indirizzo politico-amministrativo, definendo gli obiettivi ed i programmi da attuare ed adottando gli altri atti rientranti nello svolgimento di tali funzioni, e verificano la rispondenza dei risultati dell'attività amministrativa e della gestione agli indirizzi impartiti. Ad essi spettano, in particolare:
a) le decisioni in materia di atti normativi e l'adozione dei relativi atti di indirizzo interpretativo ed applicativo;
b) la definizione di obiettivi, priorità, piani, programmi e direttive generali per l'azione amministrativa e per la gestione;
c) la individuazione delle risorse umane, materiali ed economico-finanziarie da destinare alle diverse finalità e la loro ripartizione tra gli uffici di livello dirigenziale generale;
d) la definizione dei criteri generali in materia di ausili finanziari a terzi e di determinazione di tariffe, canoni e analoghi oneri a carico di terzi;
e) le nomine, designazioni ed atti analoghi ad essi attribuiti da specifiche disposizioni;
f) le richieste di pareri alle autorità amministrative indipendenti ed al Consiglio di Stato;
g) gli altri atti indicati dal presente decreto.
2. Ai dirigenti spetta l'adozione degli atti e provvedimenti amministrativi, compresi tutti gli atti che impegnano l'amministrazione verso l'esterno, nonché la gestione finanziaria, tecnica e amministrativa mediante autonomi poteri di spesa, di organizzazione delle risorse umane, strumentali e di controllo. Essi sono responsabili in via esclusiva dell'attività amministrativa, della gestione e dei relativi risultati.
Quesito
Alla luce della normativa sopra riportata, si chiede se l’individuazione delle risorse umane da destinare alle diverse finalità e la loro ripartizione tra gli uffici di livello dirigenziale generale debba essere esercitata alla luce di criteri oggettivi, predeterminati e validi per la totalità delle situazioni o se la stessa possa avvenire con ampia discrezionalità.
Si chiede inoltre cosa spetta nello specifico ai dirigenti.

Gli organi di governo nella dotazione organica e/o in altri strumenti (molte amministrazioni utilizzano a tal fine i PEG) individuano il numero ed il profilo dei dipendenti da assegnare alle articolazioni di massimo livello, cioè quelle guidate da dirigenti o, nei comuni che ne sono sprovvisti, da posizioni organizzative. Tale individuazione deve essere effettuata sulla base dei criteri che l'ente si è dato; non vi sono obblighi specifici derivanti dal dettato normativo, ferma restando la necessità di garantire il rispetto dei principi di carattere generale e di finalità di interesse pubblico.
I dirigenti danno corso, di seguito, alle scelte di cd microrganizzazione, cioè alla assegnazione ai vari uffici che essi sono chiamati a coordinare. Anche in questo caso non vi sono criteri vincolanti da utilizzare, fatte salve le prescrizioni che l'ente si dà.
Arturo Bianco
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